L’esito della consultazione referendaria in Gran Bretagna ha visto prevalere l’intenzione dei britannici di lasciare l’Europa.
La reazione dei mercati è stata fortemente negativa all’apertura per le Borse Europee ancora significativamente in ribasso. Stanno soffrendo in particolare i comparti bancari e gli energetici. Per quanto riguarda le valute:  euro e sterlina in calo, dollaro, franco svizzero e yen si rafforzano.
Sul fronte commodity segnaliamo una discesa del petrolio e una forte risalita dell’oro, indice di un’elevata avversione al rischio dei mercati.

I fondi Alpi hanno reagito con sicurezza a questo scenario inedito.

Alpi Hedge. Il gestore, già nel corso della settimana precedente, aveva attuato una manovra difensiva predisponendo posizioni di copertura e aumentando la liquidità che, in questo momento, è pari a circa il 30%.
Il portafoglio è posizionato su emissioni a brevissimo termine e su emittenti ad elevato merito di credito.
Nonostante il comportamento inusuale del mercato, il fondo si sta comportando seconda la propria logica perseguendo il proprio obiettivo prioritario di protezione del capitale ed in linea con i parametri standard.

Alpi Soluzione Prudente. Il portafoglio è posizionato su emissioni di brevissimo termine e su emittenti ad elevato merito di credito. Il cash in portafoglio è pari al 15%.

Alpi Multi-Strategy. Il portafoglio, scarico di titoli finanziari, ha dimostrato una buona reattività. La discesa dell’equity è stata accompagnata da una buona diversificazione sulle commodity e sugli obbligazionari governativi internazionali. Stimiamo in questo momento perdite decisamente contenute relativamente al contesto di mercato.

Alpi Value. Il fondo è investito principalmente sul mercato statunitense, con esposizioni anche valutarie. La risposta del portafoglio è dunque associabile al comportamento delle piazze d’oltreoceano. Il calo stimato è nel complesso contenuto.

D’abitudine non facciamo previsioni, preferendo un approccio più quantitativo e razionale all’analisi dei mercati; le aspettative generalizzate, tuttavia, sono per una situazione in cui prevarrà probabilmente la volatilità.
Certamente siamo di fronte ad un break strutturale di cui vedremo le conseguenze nei prossimi anni. Tutto dipenderà dalle decisioni politiche ed economiche che verranno prese e dalle reazioni emotive dell’economia reale.
Il team di gestione lavora con impegno e determinazione con l’obiettivo di minimizzare i rischi di portafoglio e, se possibile, cogliere le opportunità prodotte dall’incertezza sui mercati.

La squadra commerciale è a disposizione per ogni necessità di approfondimento.

I migliori saluti

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